■ “Protocollo inerti”: continuano le visite dell’Università di ingegneria di Brescia

Docenti e ricercatori dell’Università di Brescia, dipartimento di ingegneria, il 18 ottobre hanno visitato un cantiere nel quale è in corso la realizzazione di un piazzale industriale con l’utilizzo di inerti provenienti da attività di recupero. Dopo la teoria, la pratica.

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■ Regione Lombardia – piano cave: approvato il progetto di legge – semplificazione e risparmio del suolo i punti cardine

ASSESSORE AMBIENTE: SEMPLIFICATO IL QUADRO NORMATIVO. “TROVATO UN EQUILIBRIO FRA AMBIENTE E ATTIVITÀ ESTRATTIVA”

(Lnews – Milano, 25 set) La Giunta regionale, su proposta del presidente della Regione Lombardia, di concerto con l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, ha approvato il Progetto di Legge Regionale dedicato alla disciplina della coltivazione di sostanze minerali di cava. Il Pdl verrà trasmesso al Consiglio regionale per la prosecuzione dell’Iter.
“La proposta di legge di Regione Lombardia – sottolinea l’assessore regionale – si pone degli obiettivi molto sfidanti.
Da un lato, punta a rinnovare e semplificare il quadro normativo per cercare un giusto equilibrio fra ambiente e attività estrattiva in un’ottica di tutela paesaggistica e ambientale anche secondo le disposizioni europee; dall’altro, promuove l’economia circolare garantendo la salvaguardia della realtà produttiva lombarda”.

GLI OBIETTIVI DEL PDL – Tra gli obiettivi contenuti nella proposta c’è quello di rinnovare il quadro normativo sulle attività estrattive di cava, con riferimento anche alla disciplina in materia di Valutazione Ambientale; attuare la ‘Strategia regionale per la gestione sostenibile delle materie prime’, rendendo disponibili i materiali di cava per lo sviluppo socioeconomico lombardo, garantendo l’uso razionale del suolo, il risparmio di materie prime, la tutela paesaggistico-ambientale e il recupero di siti di cava dismessi.
Inoltre, si vuole disciplinare la pianificazione regionale e la gestione locale delle cave, nel rispetto della normative e attuare i principi dell’economia circolare.
PROMOZIONE DELL’ECONOMIA CIRCOLARE – Sono previsti incentivi per il conseguimento degli obiettivi fissati come una maggior durata delle autorizzazioni, per il risparmio del suolo e delle materie prime attraverso il riuso e il riciclo dei materiali provenienti da costruzione e demolizione, anche in applicazione del protocollo sottoscritto con Ance Lombardia.

TUTELA AMBIENTALE – Oltre a una banca dati che serva a conoscere e governare il flusso dei materiali riciclati, verrà introdotta la certificazione dell’avvenuto recupero: le Province collauderanno e certificheranno le aree recuperate, che saranno automaticamente stralciate dai Prae. In un’ottica di compensazione ambientale, gli impatti non mitigabili derivanti dalle cave saranno compensati con interventi di riqualificazione ambientale, individuate dal PRAE, anche in aree diverse.
“Il nostro faro – conclude l’assessore regionale – resta sempre quello di tutelare il territorio e l’ambiente, senza paralizzare il tessuto produttivo e cercando di ridurre al minimo il consumo delle nostre materie prime. In quest’ottica, per Arpa sono previsti nuovi compiti di controllo con la garanzia di una struttura regionale competente e all’avanguardia”. (Lnews)

■ “Protocollo inerti”: presentata la prima fase della ricerca

Protocollo inerti“: Regione Lombardia, Università di Brescia (DICATAM) e Politecnico di Milano hanno fatto il punto della situazione.

Presso Palazzo Lombardia a Milano sono stati presentati i risultati della prima fase della ricerca per migliorare la gestione dei rifiuti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione e promuovere l’utilizzo dei materiali ottenuti dal riciclo.

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■ ANPAR: “VINCERE SCETTICISMO SU RIUTILIZZO E NORME DESUETE”

Intervista al Presidente Barberi:
“VINCERE SCETTICISMO SU RIUTILIZZO E NORME DESUETE”

Rifiuti, Anpar e Cmr insieme per edilizia verde ed economia circolare
Un incontro tra istituzioni, operatori del settore e rappresentanti delle imprese per verificare la concreta possibilità di avviare pratiche di economia circolare nel settore dell’edilizia e delle infrastrutture. Anpar, Associazione nazionale produttori aggregati riciclati, aderente a Fise Unire, insieme al CMR, Centro materia rinnovabile, ha organizzato a Roma presso la Regione Lazio il convegno dal titolo‘Appalti verdi ed economia circolare dell’edilizia e nelle infrastrutture’.

L’evento è stato promosso in collaborazione con Remtech Expo e con la partecipazione delle associazioni Ance, Cna, Confcooperative, Confartigianato, Lega cooperative, Atecap. Tra i temi trattati le strategie europee, l’importanza del protocollo europeo per la gestione dei rifiuti inerti nel contrasto alla diffidenza, nell’uso degli aggregati riciclati e la funzione di driver esercitata dai nuovi appalti verdi, le prospettive specifiche del settore degli aggregati riciclati e artificiali.

 

BARBERI (ANPAR): “VINCERE SCETTICISMO SU RIUTILIZZO E NORME DESUETE”
“L’Anpar, associazione nazionale dei produttori degli aggregati riciclati, rappresenta in Italia circa 100 aziende che dal riciclaggio dei rifiuti inerti ricavano prodotti che possono essere utili e vengono utilizzati normalmente nelle costruzioni infrastrutturali e nell’edilizia”. Lo ha dichiarato Paolo Barberi, presidente Anpar, intervistato dall’agenzia Dire a margine del convegno. “Sono materiali che possono essere utilizzati egregiamente in alternativa alle risorse naturali– ha continuato- e per i quali c’è una sempre maggiore fiducia al loro utilizzo, soprattutto in alcuni casi e in alcuni territori. La giornata parla in generale dell’economia circolare applicata all’edilizia e alle infrastrutture, e serve a sensibilizzare sicuramente le autorità per l’utilizzo e per la crescita del settore, ma anche a raccontare quanto di buono già è stato fatto. Perché sia a livello locale, sia a livello centrale, alcune iniziative sono state prese. Parlo dei Cam edilizia(Criteri ambientali minimi) che sono stati approvati con un recente decreto, ma parlo anche dei Cam strade, il cui decreto è in emanazione presso il ministero dell’Ambiente. E poi i provvedimenti di Roma Capitale per incentivare e favorire il controllo della produzione dei rifiuti inerti e per favorire l’uso dei materiali riciclati”.

Il convegno però non è stato solo utile per discutere di buone pratiche, ma anche un’occasione per confrontarsi sulle criticità, come ha evidenziato Barberi: ”È chiaro che poi ci sono anche dei problemi: problemi legati a capitolati che non vengono scritti in maniera moderna e adeguati alle normative europee e alle normative nazionali, parliamo della diffidenza che c’è in generale all’utilizzo di prodotti che derivano dal riciclaggio dei rifiuti e purtroppo di una crisi che comunque continua a coinvolgere tutta l’Italia e che sicuramente frena anche la crescita nell’uso dei prodotti riciclati”.

COIZET (CMR): “SU EDIILIZIA VERDE DOBBIAMO FARE SISTEMA”
“Il Cmr, Centro materia rinnovabile, è un centro di ricerca che non è legato a interessi specifici di nessun settore. Stiamo cercando di lavorare su più materia perché l’idea è di favorire tutti i processi che rendono rinnovabile la materia in diversi settori”. Queste le parole di Roberto Coizet, presidente di Cmr, intervistato dall’agenzia Dire.

“Adesso nell’edilizia- ha continuato- stiamo facendo un lavoro di aggregazione degli interessi e delle esigenze delle diverse associazioni di categoria che sono implicate nella problematica dell’edilizia. Dai costruttori ai gestori di rifiuti ai riciclatori a tutti coloro che concorrono a far si che dei materiali diventino delle infrastrutture. L’obiettivo generale- ha concluso- è quello di costruire sistema, cioè di fare in modo che anche per l’edilizia come è avvenuto per altri settori dei rifiuti si possa costruire un sistema di imprese coordinate che arriva ad autogestirsi nel miglioramento delle proprie prestazioni”.

Paolo Barberi, presidente Anpar, intervistato dall’agenzia Dire a margine del convegno “Appalti verdi e Economia Circolare nell’edilizia e nelle infrastrutture”.

 

Roberto Coizet, presidente di Cmr, intervistato dall’agenzia Dire in occasione del convegno del 19 luglio 2017 “Appalti verdi e Economia Circolare nell’edilizia e nelle infrastrutture”.

(Fonte: Agenzia DIRE | www.dire.it)

■ E’ iniziata la consultazione online sul documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”

E’ iniziata la consultazione online sul documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia“, che fornisce un inquadramento generale dell’economia circolare e definisce il posizionamento strategico dell’Italia sul tema e resterà aperta fino al 18 settembre.

La diffusione di un modello “circolare” di produzione e consumo costituisce un elemento strategico per raggiungere gli obiettivi globali di sostenibilità e rappresenta al contempo un fattore per rilanciare la competitività dell’Italia.

Il documento, in particolare, definisce gli obiettivi di uso efficiente delle risorse e di modelli di produzione più circolari e sostenibili anche grazie ad abitudini di consumo più attente e consapevoli.

 

 

 

■ Marcatura CE dei prodotti da costruzione: dal 9 agosto l’adeguamento della normativa nazionale

Entrerà in vigore il 9 agosto 2017 il decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 106, recante l’adeguamento della normativa   nazionale   alle   disposizioni   del Regolamento UE n. 305/2011 sulla marcatura CE dei prodotti da costruzione.
Tale decreto, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.159 del 10 luglio 2017, abroga e sostituisce il D.P.R. n. 246/1993, che costituiva l’attuazione italiana della precedente normativa europea sui prodotti da costruzione.
Ad oggi, pertanto, riferimento operativo per la marcatura CE, la commercializzazione e l’utilizzo dei prodotti da costruzione rimane il Regolamento UE  n. 305/2011, cui si aggiunge il decreto in oggetto, relativo agli aspetti di dettaglio lasciati al livello nazionale come l’autorizzazione degli organismi di valutazione, gli strumenti di controllo del mercato e le sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi stabiliti dal Regolamento.
Di più specifico interesse per le imprese di costruzione è l’articolo 20, che stabilisce le sanzioni per le diverse tipologie di soggetti in caso di violazione degli obblighi di impiego dei prodotti da costruzione.
Di seguito il quadro delle sanzioni:
► sanzioni amministrative (da 2.000 a 12.000 euro) per il progettista dell’opera che prescriva prodotti non conformi ai già citati obblighi di marcatura CE. Nel caso di prodotti e materiali destinati ad uso strutturale o ad uso antincendio, le sanzioni sono penali oltreché amministrative (arresto fino a 3 mesi e ammenda da 5.000 euro a 25.000 euro); Continua a leggere “■ Marcatura CE dei prodotti da costruzione: dal 9 agosto l’adeguamento della normativa nazionale”

■ Elenco dei produttori e degli utilizzatori di sottoprodotti: guarda i video di come ci si iscrive e di come si ricercano i soggetti

Dal 12 giugno è attivo l’Elenco Sottoprodotti, il nuovo servizio telematico per fare incontrare la domanda e l’offerta fra le imprese che producono e riutilizzano sottoprodotti.

Guarda i video che spiegano come ci si può iscrivere e come si cercano le aziende che offrono o richiedono sottoprodotti.

 

 

■ Operativa la procedura per l’iscrizione delle imprese che producono e riutilizzano sottoprodotti che potranno registrarsi nell’apposito elenco

Unioncamere ha reso operativa l’applicazione per l’iscrizione da parte delle imprese all’elenco sottoprodotti.
Le imprese che producono e riutilizzano sottoprodotti potranno iscriversi all’elenco sottoprodotti istituito ai sensi del Regolamento 264/2016.
Nell’elenco sarà indicata, all’atto dell’iscrizione, oltre alle generalità e ai contatti dei soggetti iscritti, la tipologia dei sottoprodotti oggetto di attività.
L’iscrizione è telematica ed avviene con la firma digitale del legale rappresentante dell’impresa.
L’accesso all’elenco, sia per la presentazione della pratica sia per la consultazione delle imprese iscritte, avviene dal sito www.elencosottoprodotti.it.

Per maggiori informazioni clicca qui.

■ Costruzioni, Legambiente: il futuro è nel riciclo dei rifiuti

“Il futuro delle costruzioni passa per l’innovazione ambientale. Attraverso la chiave dell’economia circolare diventa infatti oggi possibile guardare in modo nuovo al rilancio del settore (anche per farlo uscire da una crisi che va avanti da nove anni), riducendo l’impatto degli interventi e spingendo il riciclo di materiali”.

Così inizia il rapporto “L’economia circolare nel settore delle costruzioni“, redatto dall’Osservatorio Recycle di Legambiente, presentato il 21 giugno nel corso del IV EcoForum Rifiuti 2017.

Il tema del riciclo viene considerato centrale anche nelle Direttive europee, in particolare dalla Direttiva 2008/98/CE che prevede che al 2020 si raggiunga un obiettivo pari al 70% del riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione.

Legambiente sottolinea come oggi non esistono più motivi tecnici, prestazionali o economici che possano essere utilizzati come scuse per non utilizzare materiali provenienti dal riciclo nelle costruzioni e, a dimostrazione di quanto affermato, nel Rapporto riporta alcune esperienze che descrivono cantieri e capitolati dove queste innovazioni sono già state portate avanti con successo a dimostrazione di come esistano oggi norme codificate basate sulle prestazioni, che permettono ai materiali da riciclo di poter competere sul piano tecnico e anche del prezzo.

Dallo Juventus Stadium al recupero e riutilizzo dell’acciaio dei Padiglioni Expo, dal complesso residenziale Casanova EA8 di Bolzano alle buone pratiche oltre oceano come la Coucil House a Melbourne o il Silos di Copenhagen, sono solo alcuni dei casi citati.

Il dossier cerca di fare anche il punto sulla situazione individuando gli elementi che ostacolano l’economia circolare nel settore delle costruzioni, a partire dai cantieri dei lavori pubblici e privati, dove i capitolati e una normativa spesso poco chiara diventano spesso un ostacolo spesso insormontabile per l’utilizzo degli aggregati riciclati.