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■ Studi e ricerche per un’economia circolare nel settore dei rifiuti da costruzione e demolizione: presentazione dei risultati

Il 16 Aprile 2018 presso Palazzo Pirelli (Milano) verranno presentati i principali risultati dello studio di ricerca svolto dall’Università di Brescia, Dipartimento DICATAM (Dipartimento di Ingegneria Civile Ambiente Territorio Architettura e Matematica), in collaborazione con ANCE Lombardia, sul tema “Indicazioni e criteri per l’utilizzo degli aggregati riciclati nel settore delle costruzioni”.

Il lavoro è stato seguito dai proff. Sabrina Sorlini e Giovanni Plizzari, che insieme all’ing. Luca Cominoli e alla dott.ssa Alessandra Diotti, presenteranno il lavoro consistito nell’analisi di normative, linee guida ed esperienze, a livello nazionale e internazionale, sul tema dell’utilizzo di aggregati riciclati come materiale da costruzione.

La presentazione prevede un iniziale inquadramento sui dati di produzione e recupero a livello nazionale dei rifiuti da costruzione e demolizione (C&DWaste) ed un inquadramento delle principali normative di settore riguardanti la caratterizzazione tecnica degli aggregati riciclati (AR) ottenuti dal trattamento di tali rifiuti.

A seguito dell’analisi delle linee guida nazionali ed internazionali in merito la corretta gestione dei rifiuti nell’ambito delle attività di costruzione e demolizione, verranno presentate le principali caratteristiche chimiche dell’aggregato riciclato, mettendo in evidenza come l’eterogeneità di tali materiali si traduca in una variabilità nella loro composizione e nel comportamento al rilascio di inquinanti nell’ambiente.

Attraverso l’analisi della letteratura sulle diverse esperienze, anche a livello internazionale, di recupero ed utilizzo degli aggregati riciclati nel settore edile e geotecnico, verrà approfondito l’utilizzo nel calcestruzzo e nei manufatti cementizi, evidenziandone le principali problematiche tecnologiche nonché le possibili soluzioni adottabili.

Lo studio presenterà anche esempi di applicazioni reali ed esperienze dirette di utilizzo nei diversi settori, sia a livello nazionale che nel territorio regionale Lombardo.

A conclusione, verranno presentati indicazioni e criteri per il recupero dei rifiuti C&D ed utilizzo degli aggregati riciclati nel settore edile.

Programma ed iscrizione (gratuita) a questo link

■ Aggregati riciclati – Presentazione degli esiti dello studio affidato al DICATAM

Il 16 aprile si svolgerà presso Palazzo Pirelli la presentazione dello studio commissionato da ANCE Lombardia al Dipartimento DICATAM dell’Università degli Studi di Brescia in merito a “Indicazioni e criteri per l’utilizzo degli aggregati riciclati nel settore delle costruzioni”.
La presentazione si inserisce nell’ambito di un appuntamento organizzato congiuntamente da ANCE Lombardia e Regione Lombardia dal titolo “Studi e ricerche per un’economia circolare nel settore dei rifiuti da costruzione e demolizione”, in occasione del quale interverrà anche il Politecnico di Milano portando gli esiti dello studio sulla valutazione dei flussi dei rifiuti da costruzione e demolizione prodotti e gestiti in Lombardia secondo la metodologia LCA (Life Cycle Assessment).
A conclusione delle presentazioni è prevista una tavola rotonda con i principali stakeholder della filiera delle costruzioni.
Tale momento seminariale rientra nel pacchetto di iniziative sviluppate nel rispetto degli obiettivi richiamati nel Protocollo d’Intesa siglato con l’Assessorato all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile nell’aprile scorso, al fine di promuovere la corretta gestione dei rifiuti inerti provenienti dai cantieri edili e il relativo utilizzo degli aggregati riciclati.
L’evento sarà ad ingresso gratuito e si terrà presso la Sala Pirelli di Palazzo Pirelli, in via Fabio Filzi n.22 a Milano, dalle ore 9.30 alle ore 13.00.
La partecipazione è gratuita, con iscrizione on-line obbligatoria al seguente link:
https://goo.gl/forms/ELgYoGdx69glumPi2
Il programma completo è disponibile nell’allegata locandina.

■ “Indicazioni per la gestione sostenibile dei rifiuti da costruzione e demolizione e per l’utilizzo degli aggregati riciclati”: primo incontro di formazione a Brescia

ANCE Lombardia e Regione Lombardia insieme per promuovere il corretto recupero dei rifiuti da costruzione e demolizione e l’utilizzo degli aggregati riciclati: organizzate iniziative di formazione che si pongono nell’ambito del Protocollo d’Intesa siglato con l’Assessorato all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile nell’aprile scorso, con l’obiettivo di promuovere la corretta gestione dei rifiuti inerti provenienti dai cantieri edili e il relativo utilizzo degli aggregati riciclati.

I convegni, dal titolo “Indicazioni per la gestione sostenibile dei rifiuti da costruzione e demolizione e per l’utilizzo degli aggregati riciclati”, si terranno presso le seguenti tre sedi:

■ 23/02/2018 – Brescia, c/o Scuola edile ESEB (Via della Garzetta, 51)

■ 28/02/2018 – Bergamo, c/o ANCE Bergamo (via Partigiani, 8)

■ 21/03/2018 – Milano, c/o Regione Lombardia, Sala Biagi (Piazza Città di Lombardia, 1)

 

Locandina incontro di Brescia Brescia

■ “Protocollo inerti”: continuano le visite dell’Università di ingegneria di Brescia

Docenti e ricercatori dell’Università di Brescia, dipartimento di ingegneria, il 18 ottobre hanno visitato un cantiere nel quale è in corso la realizzazione di un piazzale industriale con l’utilizzo di inerti provenienti da attività di recupero. Dopo la teoria, la pratica.

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■ Regione Lombardia – piano cave: approvato il progetto di legge – semplificazione e risparmio del suolo i punti cardine

ASSESSORE AMBIENTE: SEMPLIFICATO IL QUADRO NORMATIVO. “TROVATO UN EQUILIBRIO FRA AMBIENTE E ATTIVITÀ ESTRATTIVA”

(Lnews – Milano, 25 set) La Giunta regionale, su proposta del presidente della Regione Lombardia, di concerto con l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, ha approvato il Progetto di Legge Regionale dedicato alla disciplina della coltivazione di sostanze minerali di cava. Il Pdl verrà trasmesso al Consiglio regionale per la prosecuzione dell’Iter.
“La proposta di legge di Regione Lombardia – sottolinea l’assessore regionale – si pone degli obiettivi molto sfidanti.
Da un lato, punta a rinnovare e semplificare il quadro normativo per cercare un giusto equilibrio fra ambiente e attività estrattiva in un’ottica di tutela paesaggistica e ambientale anche secondo le disposizioni europee; dall’altro, promuove l’economia circolare garantendo la salvaguardia della realtà produttiva lombarda”.

GLI OBIETTIVI DEL PDL – Tra gli obiettivi contenuti nella proposta c’è quello di rinnovare il quadro normativo sulle attività estrattive di cava, con riferimento anche alla disciplina in materia di Valutazione Ambientale; attuare la ‘Strategia regionale per la gestione sostenibile delle materie prime’, rendendo disponibili i materiali di cava per lo sviluppo socioeconomico lombardo, garantendo l’uso razionale del suolo, il risparmio di materie prime, la tutela paesaggistico-ambientale e il recupero di siti di cava dismessi.
Inoltre, si vuole disciplinare la pianificazione regionale e la gestione locale delle cave, nel rispetto della normative e attuare i principi dell’economia circolare.
PROMOZIONE DELL’ECONOMIA CIRCOLARE – Sono previsti incentivi per il conseguimento degli obiettivi fissati come una maggior durata delle autorizzazioni, per il risparmio del suolo e delle materie prime attraverso il riuso e il riciclo dei materiali provenienti da costruzione e demolizione, anche in applicazione del protocollo sottoscritto con Ance Lombardia.

TUTELA AMBIENTALE – Oltre a una banca dati che serva a conoscere e governare il flusso dei materiali riciclati, verrà introdotta la certificazione dell’avvenuto recupero: le Province collauderanno e certificheranno le aree recuperate, che saranno automaticamente stralciate dai Prae. In un’ottica di compensazione ambientale, gli impatti non mitigabili derivanti dalle cave saranno compensati con interventi di riqualificazione ambientale, individuate dal PRAE, anche in aree diverse.
“Il nostro faro – conclude l’assessore regionale – resta sempre quello di tutelare il territorio e l’ambiente, senza paralizzare il tessuto produttivo e cercando di ridurre al minimo il consumo delle nostre materie prime. In quest’ottica, per Arpa sono previsti nuovi compiti di controllo con la garanzia di una struttura regionale competente e all’avanguardia”. (Lnews)

■ “Protocollo inerti”: presentata la prima fase della ricerca

Protocollo inerti“: Regione Lombardia, Università di Brescia (DICATAM) e Politecnico di Milano hanno fatto il punto della situazione.

Presso Palazzo Lombardia a Milano sono stati presentati i risultati della prima fase della ricerca per migliorare la gestione dei rifiuti provenienti dalle attività di costruzione e demolizione e promuovere l’utilizzo dei materiali ottenuti dal riciclo.

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■ ANPAR: “VINCERE SCETTICISMO SU RIUTILIZZO E NORME DESUETE”

Intervista al Presidente Barberi:
“VINCERE SCETTICISMO SU RIUTILIZZO E NORME DESUETE”

Rifiuti, Anpar e Cmr insieme per edilizia verde ed economia circolare
Un incontro tra istituzioni, operatori del settore e rappresentanti delle imprese per verificare la concreta possibilità di avviare pratiche di economia circolare nel settore dell’edilizia e delle infrastrutture. Anpar, Associazione nazionale produttori aggregati riciclati, aderente a Fise Unire, insieme al CMR, Centro materia rinnovabile, ha organizzato a Roma presso la Regione Lazio il convegno dal titolo‘Appalti verdi ed economia circolare dell’edilizia e nelle infrastrutture’.

L’evento è stato promosso in collaborazione con Remtech Expo e con la partecipazione delle associazioni Ance, Cna, Confcooperative, Confartigianato, Lega cooperative, Atecap. Tra i temi trattati le strategie europee, l’importanza del protocollo europeo per la gestione dei rifiuti inerti nel contrasto alla diffidenza, nell’uso degli aggregati riciclati e la funzione di driver esercitata dai nuovi appalti verdi, le prospettive specifiche del settore degli aggregati riciclati e artificiali.

 

BARBERI (ANPAR): “VINCERE SCETTICISMO SU RIUTILIZZO E NORME DESUETE”
“L’Anpar, associazione nazionale dei produttori degli aggregati riciclati, rappresenta in Italia circa 100 aziende che dal riciclaggio dei rifiuti inerti ricavano prodotti che possono essere utili e vengono utilizzati normalmente nelle costruzioni infrastrutturali e nell’edilizia”. Lo ha dichiarato Paolo Barberi, presidente Anpar, intervistato dall’agenzia Dire a margine del convegno. “Sono materiali che possono essere utilizzati egregiamente in alternativa alle risorse naturali– ha continuato- e per i quali c’è una sempre maggiore fiducia al loro utilizzo, soprattutto in alcuni casi e in alcuni territori. La giornata parla in generale dell’economia circolare applicata all’edilizia e alle infrastrutture, e serve a sensibilizzare sicuramente le autorità per l’utilizzo e per la crescita del settore, ma anche a raccontare quanto di buono già è stato fatto. Perché sia a livello locale, sia a livello centrale, alcune iniziative sono state prese. Parlo dei Cam edilizia(Criteri ambientali minimi) che sono stati approvati con un recente decreto, ma parlo anche dei Cam strade, il cui decreto è in emanazione presso il ministero dell’Ambiente. E poi i provvedimenti di Roma Capitale per incentivare e favorire il controllo della produzione dei rifiuti inerti e per favorire l’uso dei materiali riciclati”.

Il convegno però non è stato solo utile per discutere di buone pratiche, ma anche un’occasione per confrontarsi sulle criticità, come ha evidenziato Barberi: ”È chiaro che poi ci sono anche dei problemi: problemi legati a capitolati che non vengono scritti in maniera moderna e adeguati alle normative europee e alle normative nazionali, parliamo della diffidenza che c’è in generale all’utilizzo di prodotti che derivano dal riciclaggio dei rifiuti e purtroppo di una crisi che comunque continua a coinvolgere tutta l’Italia e che sicuramente frena anche la crescita nell’uso dei prodotti riciclati”.

COIZET (CMR): “SU EDIILIZIA VERDE DOBBIAMO FARE SISTEMA”
“Il Cmr, Centro materia rinnovabile, è un centro di ricerca che non è legato a interessi specifici di nessun settore. Stiamo cercando di lavorare su più materia perché l’idea è di favorire tutti i processi che rendono rinnovabile la materia in diversi settori”. Queste le parole di Roberto Coizet, presidente di Cmr, intervistato dall’agenzia Dire.

“Adesso nell’edilizia- ha continuato- stiamo facendo un lavoro di aggregazione degli interessi e delle esigenze delle diverse associazioni di categoria che sono implicate nella problematica dell’edilizia. Dai costruttori ai gestori di rifiuti ai riciclatori a tutti coloro che concorrono a far si che dei materiali diventino delle infrastrutture. L’obiettivo generale- ha concluso- è quello di costruire sistema, cioè di fare in modo che anche per l’edilizia come è avvenuto per altri settori dei rifiuti si possa costruire un sistema di imprese coordinate che arriva ad autogestirsi nel miglioramento delle proprie prestazioni”.

Paolo Barberi, presidente Anpar, intervistato dall’agenzia Dire a margine del convegno “Appalti verdi e Economia Circolare nell’edilizia e nelle infrastrutture”.

 

Roberto Coizet, presidente di Cmr, intervistato dall’agenzia Dire in occasione del convegno del 19 luglio 2017 “Appalti verdi e Economia Circolare nell’edilizia e nelle infrastrutture”.

(Fonte: Agenzia DIRE | www.dire.it)

■ E’ iniziata la consultazione online sul documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”

E’ iniziata la consultazione online sul documento “Verso un modello di economia circolare per l’Italia“, che fornisce un inquadramento generale dell’economia circolare e definisce il posizionamento strategico dell’Italia sul tema e resterà aperta fino al 18 settembre.

La diffusione di un modello “circolare” di produzione e consumo costituisce un elemento strategico per raggiungere gli obiettivi globali di sostenibilità e rappresenta al contempo un fattore per rilanciare la competitività dell’Italia.

Il documento, in particolare, definisce gli obiettivi di uso efficiente delle risorse e di modelli di produzione più circolari e sostenibili anche grazie ad abitudini di consumo più attente e consapevoli.